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Agridiving - report escursione 9-10 maggio

17.05.2009 17:33

... immersi nel blu e nel verde dei parchi naturali di Portofino

Con orgoglio e soddisfazione vogliamo mettervi al corrente che la nostra iniziativa dello scorso fine settimana non solo si è svolta come da programma, ma è di gran lunga andata oltre le nostre aspettative !

Abbiamo pertanto deciso di raccontarvi come è andata, attraverso alcune descrizioni, accompagnate da una significativa documentazione fotografica, che siamo sicuri vi renderà l'idea dell'atmosfera che regna in questi luoghi, così vicini e allo stesso tempo così lontani, dove il tempo sembra essersi fermato o meglio la loro impervietà ha fatto si che tutto sia rimasto immutato, sia nella natura che nello stile di vita di chi ancora vi abita.

Ma partiamo dall'inizio...verso il tardo pomeriggio di sabato siamo usciti con destinazione Promontorio per una prima immersione crepuscolare, che si è svolta nel sito di Punta Bussego.

Mentre il sole si preparava al tramonto e la luce sott'acqua lasciava il posto alle ombre della sera, ci siamo immersi nel silenzio di una nuova avventura subacquea che, questa volta, si è conclusa con

tl_files/Foto_aeree/sanfruttuoso1.jpgil recupero di un pezzo di rete abbandonata sul fondo da qualche sfortunato pescatore. Una volta issata a bordo, poichè come sapete i danni che provoca se lasciata sul fondo sono gravi e continui, sia per la vegetazione che per gli organismi viventi, abbiamo scoperto che intrappolato tra le maglie c'era uno splendido esemplare di scorfano rosso, di taglia notevole, in attesa di ormai morte certa per asfissia. Con estrema attenzione, sia per non nuocere all'animale sia per evitare che una puntura di uno dei suoi velenosi aculei ci rovinasse la serata...:-) siamo riusciti a liberarlo e quando lo abbiamo ributtato in mare, dopo un attimo di esitazione dovuto sicuramente allo sfinimento, con nostra gioia si è ripreso ed ha iniziato lentamente a nuotare.

La serata era cominciata già bene, la rete è stata poi depositata in banchina a S. Fruttuoso per essere spogliata, di quelle parti ancora riutilizzabili come piombi e gallegggianti,dai pescatori del luogo ed essere poi adeguatamente smaltita nella raccolta differenziata.

Una volta ormeggiata la barca nella baia ormai deserta, zaino in spalla abbiamo iniziato la salita al rifugio per il sentiero che corre tra gli alti pini marittimi e costeggiato da una antichissima sorgente ancora attiva che giunge fino a valle e dava energia ai vari mulini costruiti sul suo percorso, tra cui quello che ci accingevamo a raggiungere e di cui abbiamo scoperto l'origine in seguito. 

tl_files/Foto_aeree/sanfruttoso2.jpgDurante il tragitto di circa venti minuti , con un buon passo, abbiamo avuto un incontro con una mamma cinghiale circondata da una decina di piccoli che sono schizzati in ogni direzione appena si sono accorti della nostra interferenza, poco dopo alcune tracce fresche "biologiche" di capre selvatiche ci hanno rivelato la loro presenza ma sono state più veloci nel nascondersi, soltanto Africa il fedele guardiano dell'orto del rifugio deve averle viste poichè gli è corso dietro abbaiando e mettendole in fuga, annunciando a noi che eravamo finalmente giunti a destinazione.

Tutti un pò sudati, abbiamo fatto la conoscenza della famiglia che in questo periodo gestisce il posto, Andrea, la sua compagna Emanuela, e la piccola Luce la loro splendida bambina, che ci hanno condotto al terzo e ultimo piano della costruzione che era un tempo adibito a mulino e stalla, dove si trovano due delle tre camere a disposizione degli ospiti.

Inutile descrivere la vista che ci è apparsa quando abbiamo aperto gli scuri delle finestre, potete immaginarla oltre che vederla dalle foto!

Dopo una veloce rinfrescata, affamati, ci siamo recati al primo piano dove si trovano la reception, la cucina e la sala ristorazione, completa di forno a legna.

La lunga tavolata era già apparecchiata con i loro prodotti che non mancheremo di elencarvi:  acciughe nostrane marinate, salvia fritta, olive in salamoia, salame, formaggio di capra, fave e piselli dell'orto, torta di riso, pane fatto in casa, il tutto innaffiato da vino rosso; questo per cominciare, dopo abbiamo scelto gnocchetti agli aromi e un assaggio di tomaxelle, specialità tipica ligure, e concluso con torta di ricotta e un'altra di pere accompagnate da deliziosi liquore di timo e di ciliegia.

Così imbibinati, a mezzanotte inoltrata, dopo esserci intrattenuti con Andrea che ci ha raccontato interessanti aneddoti sulle origini del luogo e sulle aspettative che la loro cooperativa di ben sette soci si pone, siamo andati a posare le nostre stanche ossa sui colorati morbidi lettini e ci siamo lasciati andare tra le braccia di Morfeo con in sottofondo il rumore dell'acqua della sorgente che scorre incessante di fianco alle nostre camere e che ci ha  coinciliato il sonno.

Le nostre ultime considerazioni, a fine giornata, sono andate a favore di questo gruppo di persone che hanno scelto di far rivivere questo posto e dare l'opportunità ad altri di conoscerlo, attraverso una ristrutturazione, senz'altro difficoltosa, nel totale rispetto dell'ambiente e delle tradizioni. 

Infatti nulla o quasi è stato cambiato dell'aspetto originale di questa struttura, tutta interamente in pietra e legno, calda, confortevole e ospitale, circondata da tutta la vegetazione tipica selvatica e coltivata che qui trova la sua massima espressione. 

tl_files/Foto_aeree/sanfruttuoso3.jpgUna spendida terrazza adibita a "de-hors" ha trovato spazio su di una fascia che domina la baia dove, nella stagione più calda, si può pranzare, cenare e fare colazione all'aperto, avvolti dai profumi delle piante odorose che la circondano.

L'appuntamento per la colazione alle 7 del mattino seguente ci ha colto impreparati, tutti noi avremmo volentieri temporeggiato per goderci il sorgere della mattinata in questo angolo di paradiso.

Ma ciò che ci aspetta è un'altra nuova avventura sottomarina nelle limpide e calme acque primaverili, quindi dopo una ricca colazione a base di te, caffè, latte, pane, burro, marmellate casalinghe, yogurt e cereali, ci fiondiamo quasi di corsa giù per la collina, curiosi di vedere il risveglio fuori stagione, alle prime luci dell'alba, della baia incantata di S. Fruttuoso.

Ovviamente non eravamo i primi, Ugo il più famoso traghettatore di turisti era già in pista, pronto a calare il suo gozzetto in mare, così dopo averlo aiutato abbiamo approffittato del suo passaggio fino alla nostra ammiraglia che, fedelmente, ci attendeva all'ormeggio.

Una leggera brezza aveva reso il mare un pò increspato, quindi dopo esserci vestiti e preparati per l'immersione, abbiamo pigramente deciso di non sballottarci troppo e abbiamo optato per il sito della Torretta che si trova proprio di fronte e che, anche questa volta, non si è smentito per la sua bellezza.

Dopo più di un'ora di pinneggiate, ormai ben svegli e rinfrescati, alle 10 di domenica mattina facevamo ritorno alla nostra base di S. Margherita con ancora negli occhi e nella mente il ricordo di queste ore spensierate, pronti e carichi per una nuova giornata immersi nella natura.

Un ringraziamento speciale a Nadia, Piero e Pietro che per primi hanno aderito, creduto e partecipato a questa iniziativa facendoci onore della loro allegra compagnia.

Alla prossima.

Bruno e Susanna.

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